Un triangolo amoroso dove prevale il desiderio e la messa indiscussione di se stessi. Muori di lei di Stefano Sardo, prodotto da Nightswim e Bas Celik (italia/Serbia) e sostenuto dal bando Lazio Cinema International finanziato con il PR FESR Lazio 2021-2027 e Operazione di Importanza Strategica del Programma.
Il lockdown cambia la vita dei tre personaggi, che seppur vivendo nella stessa situazione mondiale, provano interiormente diverse emozioni. Luca interpretato da Riccardo Scamarcio: “un uomo cresciuto con la figura del padre eroe (morto salvando due bambini dall’incendio di una casa), che vive in questo appartamento regalato dal suocero: è un po’ un gatto d’appartamento a cui piacerebbe essere un leone. È un uomo mite – lontano da come sono io nella vita – però l’incontro con la vicina e il lockdown creano condizioni per cui capisce ci sia qualcosa che lì lo attrae, che non è solo il desiderio erotico. Il film comincia come commedia romantica e finisce come thriller noir, con dentro l’evoluzione di Luca Messico”
Manuela Garriga riveste invece i panni di Amanda: “questo progetto era pieno di sfumature e con un personaggio imprevedibile, qualcuno che ti porta a fare cose oltre quello che c’è scritto: Amanda è una figlia non voluta, che vive in un tempo come il lockdown, che amplifica tutto. Il film parla del desiderio di trovare un perché… nella vita: tanto fai che il desidero può arrivare, anche con conseguenze che non ti aspetti”. Una delle cose più interessanti del film è il percorso per avere un figlio: non sempre ci riesci e con il film ho scoperto la sindrome dell’ovaio policistico, una cosa che non conoscevo, qualcosa che stimolava anche delle domande interiori”.

Sara, interpretata da Maria Chiara Giannetta “è un personaggio che dice: ‘non lo voglio sapere, prendo per buono quello che mi viene detto’. L’ossessione di volere il figlio, però, li porta quasi all’incomunicabilità. Lei è un personaggio che quando incontriamo non ha una personalità definita, ma il lockdown le ha fatto capire il motivo per cui ha deciso di fare il lavoro che fa, tornando infine dal marito come donna nuova, motivo per cui poi s’innamorano ancora. Sara riesce a trovare un centro dopo quell’esperienza: il lockdown è stato anche un tempo per pensare, un tempo per maturare”.

Muori di lei, un film in equilibrio tra il Thriller e l’umorismo è nelle sale dal 20 marzo

