L’ottava giornata della Festa del Cinema di Roma ha confermato la sua doppia anima: da un lato la celebrazione del grande cinema sul red carpet dell’Auditorium Parco della Musica, dall’altro il dialogo produttivo e creativo che ha animato lo spazio “Roma Lazio Film Commission” curato dalla Fondazione Roma Lazio Film Commission, cuore pulsante per professionisti, studenti e cinefili.
Una giornata di incontri e riflessioni allo Spazio Roma Lazio Film Commission
Fin dal mattino lo spazio Lazio, Terra di Cinema ha ospitato un ricco calendario di talk, presentazioni e incontri dedicati ai mestieri dell’audiovisivo, all’innovazione e alla valorizzazione del territorio.
🔹 Ore 10:00 – CNA Cinema e Audiovisivo Nazionale
La giornata si è aperta con il talk “Riformare l’identità del produttore indipendente e cinema d’essai tra eccezione culturale e mercato”, un confronto acceso sul futuro dei produttori indipendenti e sul ruolo del cinema d’autore in un contesto sempre più dominato dalle piattaforme digitali. Produttori e rappresentanti di CNA hanno discusso di sostenibilità, identità e politiche culturali, ribadendo la necessità di una riforma del sistema di sostegno pubblico che valorizzi l’eccezione culturale italiana.
🔹 Ore 11:30 – Medicinema Italia e Fondazione Policlinico Gemelli
“Medicinema, il cinema come cura complementare”. Medici, operatori sanitari e rappresentanti del progetto hanno raccontato esperienze di cinematerapia nei reparti ospedalieri, mostrando come il potere delle immagini possa accompagnare i pazienti nel percorso di guarigione e migliorare la qualità della vita.
🔹 Ore 13:15 – Associazione Culturale Feel
presentazione “Fellinesque: l’eterna danza di Fellini”. Un progetto che omaggia il maestro riminese attraverso danza, performance e contaminazioni artistiche, ricordando l’attualità del suo sguardo visionario.
🔹 Ore 14:30 – DMO VA.MO.S.
Il pomeriggio si è aperto con “Le Vie del Cinema – LOLLOLAND”, iniziativa dedicata alla valorizzazione dei luoghi laziali del cinema, ispirata al mito di Gina Lollobrigida. Il progetto fonde turismo, cultura e industria audiovisiva, promuovendo il Lazio come set naturale di eccellenza.
🔹 Ore 15:30 – Zètema Progetto Cultura
Protagonista l’educazione all’immagine con “Progetti scuola ABC – Cinema, Storia & Società”. Un incontro formativo che ha messo al centro i giovani e l’importanza di leggere il cinema come chiave per comprendere la contemporaneità, con testimonianze di docenti, studenti e autori.
🔹 Ore 16:30 – ASC (Associazione Italiana Scenografi Costumisti Arredatori)
Molto partecipato anche il talk “Scenografia d’autore: luoghi iconici del Lazio ricreati dal cinema”. Scenografi e costumisti hanno raccontato l’arte di costruire ambientazioni memorabili, dai teatri di posa di Cinecittà ai paesaggi laziali trasformati in set di film internazionali. Un viaggio dietro le quinte che ha mostrato come la scenografia sia linguaggio narrativo e architettura visiva.
🔹 Ore 18:00 – Vinians Production Srl
Spazio alle nuove produzioni con “BYS & C.LA.P.”, presentazione di progetti audiovisivi emergenti, con attenzione alle collaborazioni tra giovani autori e case di produzione indipendenti.
🔹 Ore 19:15 – 2m On The Rocks S.R.L.
A chiudere la giornata, la presentazione del trailer e del backstage del film “Le Voci del Tevere”, un racconto corale ambientato lungo le sponde del fiume che attraversa Roma, simbolo di storie, memorie e rinascite.
Il Red Carpet di Micaela Ramazzotti: eleganza e applausi
La giornata si è conclusa con uno dei momenti più attesi sul tappeto rosso. Micaela Ramazzotti, protagonista del film “Elena del ghetto” . Ambientato a Roma tra il 1938 e il 1943, il film ripercorre la straordinaria storia di Elena Di Porto, una donna ebrea romana, forte, indipendente e coraggiosa, che sfidò il regime fascista per salvare molte vite e segnò la storia del ghetto ebraico di Roma durante il fascismo e l’occupazione nazista.
Essere diversi richiede coraggio, si rischia di essere emarginati e puniti. I ribelli, però, intuiscono per primi quando qualcosa limita la libertà, e reagiscono anche in solitudine. Così fa Elena. È una donna fuori dagli schemi: separata dal marito, indossa i pantaloni, fuma, beve e gioca a biliardo. Per questo la chiamano “Elena la matta”, ma a lei non importa. Viene arrestata più volte per aver affrontato i fascisti che controllano il quartiere, e quando i nazisti occupano Roma si unisce alla Resistenza e riesce a scoprire in anticipo i piani del rastrellamento del ghetto, avvenuto il 16 ottobre 1943. Cerca di avvisare i suoi concittadini, ma come possono crederle se da tutti è considerata solo una matta?

