A pochi chilometri da Roma, un complesso storico capace di trasformarsi in set per epoche e generi diversi: dai film in costume al fantasy, fino al thriller contemporaneo.
Prosegue il viaggio alla scoperta delle Film Friendly Location 2025, i luoghi del Lazio che, per caratteristiche architettoniche, paesaggistiche e logistiche, rappresentano un patrimonio di grande interesse per il settore audiovisivo.
La terza tappa ci porta a San Gregorio da Sassola, a circa 40 chilometri da Roma, dove il Castello Brancaccio domina il borgo medievale e il paesaggio circostante.
Un castello, molti possibili set
Mura fortificate, torrioni, cortili e terrazze panoramiche caratterizzano l’esterno del complesso. Varcata la soglia, il castello offre una successione di ambienti differenti: sale nobili con travature lignee, corridoi voltati, scalinate in pietra, sotterranei e giardini pensili.
Una varietà di spazi che permette di costruire ambientazioni diverse mantenendo una forte continuità visiva tra interni ed esterni.
Proprio questa caratteristica rende il Castello Brancaccio una location particolarmente versatile per il cinema e l’audiovisivo: dalle produzioni storiche e in costume al fantasy e ai racconti d’avventura, fino a thriller, mystery e storie contemporanee ambientate in luoghi suggestivi e isolati.
Dal 1943 al thriller contemporaneo
Le potenzialità cinematografiche del Castello Brancaccio sono già state sperimentate sul grande schermo.
In C’era una volta il crimine il complesso contribuisce a ricreare l’atmosfera dell’Italia del 1943, mentre in Dedalus cambia completamente volto, trasformandosi nello scenario di un inquietante thriller contemporaneo.
Due produzioni e due immaginari molto diversi che raccontano la capacità della location di adattarsi alle esigenze della narrazione e di assumere identità differenti davanti alla macchina da presa.
Con il Castello Brancaccio di San Gregorio da Sassola, il viaggio tra le Film Friendly Location 2025 continua così alla scoperta di un Lazio in cui storia, architettura e paesaggio diventano risorse per il cinema e nuove possibilità per le produzioni audiovisive.

