Finanziati 5 progetti con l’Avviso Restauro e digitalizzazione delle opere cinematografiche e audiovisive 2022

142.700 euro di contributi a fondo perduto destinati a progetti volti alla conservazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo di interesse regionale

Un altro tassello si aggiunge alla strategia di rilancio e sostegno alla filiera del settore cinematografico e audiovisivo da parte della Regione Lazio.

Grazie all’Avviso destinato al Restauro e digitalizzazione delle opere cinematografiche e audiovisive, nel 2022 sarà possibile infatti finanziare, con 142.700 euro, 5 progetti di interesse storico realizzati da imprese di post-produzione e cineteche.

I progetti selezionati sono volti alla conservazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo di interesse regionale, caratterizzati da elevata qualità tecnica, e finalizzati al recupero di opere cinematografiche e audiovisive di rilevanza culturale.

Come previsto dall’Avviso, la digitalizzazione deve essere effettuata in modo da consentire la fruizione da parte delle persone con disabilità, anche mediante l’utilizzo di sottotitoli e strumenti di audiodescrizione.

Questi i progetti finanziati, per un contributo massimo di 40.000 euro per lungometraggi e 20.000 euro per cortometraggi:

  • “La noia” (1964): film di Damiano Damiani, trasposizione dell’opera letteraria di Alberto Moravia, con un cast che va da Catherine Spaak (scomparsa nel 2022) a Bette Davis;
  • “La bella di Roma” (1955): film commedia diretto da Luigi Comencini con Alberto Sordi e Silvana Pampanini;
  • “Un altro anno e poi cresco” (2000): opera prima del regista Federico Di Cicilia, e film d’esordio di Paola Cortellesi;
  • “All’armi siam fascisti” (1961): film documentario sui principali avvenimenti storici, sociali e politici del periodo compreso tra il 1911 e il 1945 (sceneggiatura di Lino Del Fra, Cecilia Mangini, Lino Micciché);
  • “Tv in paese” (1961): cortometraggio di Ansano Giannarelli, inchiesta degli anni ’60 in una piccola comunità del Lazio, Vallepietra, per registrare i cambiamenti in atto e gli sconvolgimenti in una piccola comunità rurale con l’arrivo della televisione e del consumismo.

L’Avviso, che ha cadenza annuale, ha permesso nel 2021 di restaurare e digitalizzare opere importanti del panorama cinematografico internazionale, quali:  “Abbasso la ricchezza!” (1946), “Abbasso la miseria” (1945), con la celebre Anna Magnani, “Il segno di Venere” (1955) di Dino Risi, e e “La Tosca” (1973) di Luigi Magni.

Per gli atti e la documentazione dell’Avviso 2022 si rimanda alla apposita sezione del sito istituzionale.

La Regione Lazio conferma così l’intenzione di sostenere al meglio tutta la filiera del settore cinematografico, dal recupero del patrimonio audiovisivo del passato, fino al sostegno alle nuove produzioni, passando per i contributi ai festival e alle rassegne, e ad altre azioni quali Lazio Cinema International.

A tal proposito, fino al 27 ottobre sarà possibile presentare domanda per l’Avviso “Dalla parola allo schermo”, dedicato ai progetti di sceneggiatura.

 

 

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4 lungometraggi e 1 documentario di interesse storico volti alla conservazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo di interesse regionale

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