I Migliori Giorni, Claudia Gerini e Stefano Fresi: «Ogni giorno può essere un giorno migliore»

È al cinema dal 1 gennaio I Migliori Giorni, il film di Edoardo Leo e Massimiliano Bruno che – in quattro episodi, ognuno incentrato su una festività – sonda l’animo umano nell’affrontare le feste. Un cast corale per una commedia che punta a divertire, ma anche a far riflettere. Troviamo Edoardo Leo e Massimiliano Bruno (anche nelle vesti di interpreti), e poi Anna Foglietta, Max Tortora, Paolo Calabresi, Luca Argentero, Valentina Lodovini, Greta Scarano, Claudia Gerini e Stefano Fresi. Proprio Fresi e la Gerini ci raccontano la pellicola.

«Quando si impara qualcosa di nuovo, quando si fa qualcosa di bello è un giorno migliore. – ci dice Claudia Gerini – Anche quando si fa una cosa semplice come vedere un bel tramonto o gli amici. Un giorno migliore è un giorno sereno, un giorno sorridente di tranquillità. Quindi ogni giorno può essere un giorno buono. Non serve la festa comandata, che invece tira fuori criticità e cose acide. Acide, a volte, perché sono cose forzate». «Io credo – aggiunge Fresi – che dipenda molto dall’atteggiamento personale, perché può farti vivere come enorme una piccola cosa del giorno e rendere una giornata speciale. Solo perché tu la cogli e ti fa bene. Quindi, potenzialmente, ogni giorno può essere un migliore giorno».

Stefano Fresi e Claudia Gerini sono, in particolare, i protagonisti dell’episodio sull’8 marzo. Una festa tutt’altro che trascurabile. Come recita la sinossi ufficiale del film, una famosa conduttrice tv è costretta a chiedere scusa per la messa in onda di un servizio sulla donna ideale contestato sui social. Un giorno non proprio migliore, almeno sulla carta.

I Migliori Giorni

«Bisognerebbe abolire questo giorno, perché è ghettizzante. – dice la Gerini – Non si celebra un essere umano perché donna. Bisogna capire il valore nella società degli uomini e delle donne. Fino a pochi anni fa però non votavamo, quindi c’è tanto da fare e da spiegare ai nostri ragazzi e alle ragazze. La speranza sono le giovani generazioni, che piano piano devono appunto derubricare tante convinzioni. Viviamo in una società maschilista basata su tante convinzioni sbagliate, quindi stiamo ricostruendo secondo me la figura della donna. Adesso nel cinema si stanno sempre di più raccontando donne anche un po’ fuori dagli schemi. Io spero veramente con il mio lavoro di fare qualcosa. Anche scegliendo i progetti in questo senso, film che facciano luce su questo tema. E anche con il mio percorso di madre, perché educo due figlie alla libertà e alla consapevolezza del loro valore e del rispetto che devono sempre pretendere. Ma è importante soprattutto educare bene gli uomini».

E, a questo proposito, interviene proprio Stefano Fresi: «Io gli sto insegnando che le donne vanno trattate bene. – aggiunge – Che gli esseri umani vanno trattati bene, indipendentemente da tutto ciò che è il resto del loro essere al mondo. Il resto è una ghettizzazione. Anche la festa della donna implica il considerare la donna una minoranza, un cassetto di cose da sistemare. Quindi le donne stanno facendo passi avanti, sono gli uomini che fanno passi indietro perché si rendono conto delle strade sbagliate che hanno preso».

In conclusione, chiediamo ai due attori quale augurio fanno al cinema per il 2023.

«L’augurio che faccio al cinema è di rivedere tantissime persone in sala. – dice Fresi – La sala è importantissima, se il cinema fosse una religione la Sala sarebbe il suo tempio. In sala c’è un impatto emozionale diverso. Se sei a casa e sorridi, al cinema ti scompisci. Il problema è che rischi di dare a un film un giudizio mediocre, mentre è mediocre il tuo approccio a casa». «La sala è un’esperienza – dice la Gerini – e oggi più che mai ci sono stati segnali di grandi ripresa».

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Claudia Gerini Stefano Fresi
Foto: Vision Distribution

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