LA CIOCIARIA NEL CINEMA: FROSINONE, ARPINO E DINTORNI

All’interno della regione Lazio, la Ciociaria – il nome con cui è oggi comunemente indicato il territorio del comune di Frosinone e della sua provincia – si è nel tempo distinto come un altro dei principali luoghi dove nel corso del Novecento l’industria cinematografica ha trovato terreno fertile per le proprie produzioni. Proprio in queste zone, infatti, sono nel tempo stati girati alcuni dei più celebri film della storia del nostro cinema, come anche piccole e poco conosciute gemme meritevoli di essere scoperte.

Scopri visivamente le meravigliose location cinematografiche del territorio di Frosinone attraverso la nostra mappa interattiva. Clicca sui marcatori per immergerti nelle diverse scene dei film girati qui, e per approfondire la storia dietro ogni location grazie a dettagli e aneddoti affascinanti.

Il cinema a Frosinone e dintorni

Partiamo proprio con Frosinone, capoluogo dell’omonima provincia, dove nel 1979 vengono girate alcune scene del film Baila Guapa, diretto da Adriano Tagliavia (meglio noto come montatore per gran parte dei film dei registi Flavio Mogherini e Roberto Mauri). La pellicola da lui diretta ha come protagonista Gloria Fontanesi, operaia in una ditta di materassi. A Frosinone si svolgono dunque le riprese nella vera fabbrica di materassi della Permaflex, oggi in disuso. Ad oggi questo è l’unico film di cui si ha traccia girato nella zona comunale di Frosinone.

Spostandosi di mezz’ora in auto verso Sud, si può però arrivare a Vallecorsa, piccolo comune di poco più di duemila abitanti. Qui sono stati girati due tra i più celebri film della storia del cinema italiano. Nel 1950, infatti, il regista Giuseppe De Santis girò alcune scene del suo film Non c’è pace tra gli ulivi proprio a Vallecorsa, in mezzo agli uliveti della contrada Cuicchi. Le immagini in questione sono quelle relative al finale in cui i carabinieri cercano di arrestare Francesco Dominici (Raf Vallone) e terminano con la caduta di Agostino (Folco Lulli) su una rupe.

Il punto esatto si può ritrovare poco prima di entrare in paese venendo da Lenola (o uscendone, per chi viene da Frosinone o da Roma), proprio sopra la cosiddetta “Grotta di Santa Maria“, che si trova salendo le scalette vicino la fontana, di fronte la nicchia di San Michele. Sullo sfondo appare il monte Civitella che fronteggia il paese. A pochi minuti a piedi da lì, nel 1960 il regista Vittorio De Sica girò invece la scena principale del suo capolavoro La ciociara (con cui Sophia Loren vinse il premio Oscar) presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, in via San Francesco.

La ciociara

La scena di La ciociara (1960) girata a davanti la chiesa Santa Maria delle Grazie a Vallecorsa

La scena è quella dello stupro di Rosetta e di Cesira nella chiesa suddetta ad opera dei reparti militari marocchini. Le scene girate a Vallecorsa sono però unicamente quelle esterne alla chiesa, in quanto il vescovo di Veroli negò il permesso di girare all’interno di essa, come invece voleva De Sica. La chiesa è ovviamente ancora oggi visitabile, seppur appaia diversa rispetto a come la si vede nel film per via di alcuni restauri.

A venti minuti di auto da Vallecorsa, invece, si trova Pastena, comune noto – tra le altre cose – per le suggestive Grotte di Pastena, sito turistico caratterizzato da stalagmiti e stalattiti, ma anche da una vivace flora e fauna. Qui, nel 1985, Alberto Sordi ha girato alcune scene per il film Sono un fenomeno paranormale, con il sito che viene indicato come le grotte indiane di Diodan, dimora del mistico Babasciò. Sempre qui, nel 1988 viene girata una scena del film Fantozzi va in pensione, con il protagonista che si smarrisce in tale luogo.

Grotte di Pastena

Grotte di Pastena. Foto di corinasdavide, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Se da Frosinone ci si sposta di mezz’ora in auto verso Nord, invece, si può giungere ad Anagni, dove – tra i vari siti di grande fascino – si può ritrovare il monastero Badia di Santa Maria della Gloria, utilizzato nel tempo per ben tre film differenti. I primi due sono Don Chisciotte e Sancio Panza e I due crociati, entrambi del 1968 ed entrambi con protagonista la celebre coppia Franco e Ciccio. Il terzo, invece, è il film del 1983 Nostalghia, dell’autore russo Andrej Tarkovskij. In esso, il monastero viene utilizzato come casale in cui vive Domenico (Erland Josephson) al presente.

Arpino terra di cinema

Concludiamo con Arpino, uno dei centri più antichi e rilevanti sul piano culturale ed artistico della provincia, abitato da poco meno di settemila abitanti. A mezz’ora di auto da Frosinone, qui si sono svolte, nel 1989, le riprese del film Splendor, diretto da Ettore Scola, con Marcello Mastroianni (nato proprio in questo territorio, a Fontana Liri) e Massimo Troisi e presentato in concorso al Festival di Cannes. Per ripercorrere le tappe del film, il luogo principale da cui iniziare è senza dubbio Piazza del Municipio, dove si può ritrovare il Bar Sport, che nel film è il bar dove Luigi (Troisi) va a prendere un caffè e si ferma a chiacchierare con gli amici. Si può qui ritrovare anche la statua in bronzo che compare nel film e che raffigura Caio Mario.

Splendor

L’ex chiesa dei santi Carlo e Filippo adibita a “Cinema Splendor”.

Da Piazza del Municipio si giunge poi a via Alessandro Magliari, in fondo alla quale – prima di una biforcazione – si può ritrovare la ex chiesa dei santi Carlo e Filippo, nel film adibita proprio come “Cinema Splendor”. Proseguendo su questa stessa via, a poco meno di 300 metri, si può invece giungere a via delle Volte, dove si può ritrovare il teatro nel film chiamato “Teatro delle Palme”, dove Jordan (Mastroianni) porta via con sé Chantal (Marina Vlady). Se invece da via A. Magliari si prosegue su via Pio Spaccamela per circa nove minuti a piedi, si giunge a Piazza Sant’Andrea, dove nel film il parroco apre il Cinema San Rocco in concorrenza con lo Splendor.

Piazza del Municipio ad Arpino, dove è stato girato Splendor (1989)

Sempre ad Arpino, nel 1976, sono invece state girato anche alcune scene del film La professoressa di scienze naturali, con Lilli Carati e Alvaro Vitali. In Piazza Santa Maria (a cinque minuti a piedi da Piazza del Municipio) si ritrova infatti sia l’edificio adibito a liceo che il Santuario di Santa Maria di Civita. A pochi minuti di auto da Arpino, invece, si può raggiungere l’Acropoli di Civitavecchia, dove nel 2019 sono state girate alcune scene del film Il primo Natale di e con Ficarra e Picone. Si tratta di un sito archeologico considerato tra i più importanti per la conoscenza dell’architettura megalitica del Lazio meridionale. Per il film, in particolare, sono state utilizzate come location le Mura Poligonali e la Chiesa di San Vito Martire.

Alla luce di questo percorso tra i luoghi del cinema nella provincia di Frosinone, si denota come questo sia un territorio particolarmente ricco di punti d’interesse, scelto tanto per i suoi ambienti più urbani – che preservano la loro storia rendendoli dunque adatti per film in costume -, quanto per quelli più naturali. Tra piazze, chiese, acropoli e grotte, sono davvero tanti i motivi per gli appassionati di cinema per visitare questa zona.

____________________

Immagine di copertina di Gerry ScappaticciLuca P at it.wikipedia, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo.

Arpino

RIETI E DINTORNI: ALLA SCOPERTA DELLE LOCATION CINEMATOGRAFICHE DELLA PIANA REATINA

A circa un’ora e mezza di auto da Roma si trova il comune di Rieti,...

SABAUDIA: QUASI UN SECOLO DI CINEMA. VIAGGIO NELLE LOCATION DELLA CITTA’ DELLE DUNE

Famosa per il suo affascinante connubio di architettura storica e...

La Tuscia sul grande schermo

Il territorio della Tuscia ha origini antichissime e storicamente...

I Castelli del Lazio, luoghi affascinanti amati dal Cinema

Non solo statue e paesaggi: il Lazio vanta bellissimi castelli, scelti spesso dai registi come location delle loro pellicole.

Scopri i film finanziati
ogni anno
dalla Regione Lazio.