Luigi Strangis, da Amici al cinema «Devi essere vero e sincero se vuoi trovare la tua voce»

L’anno appena passato ha visto il debutto al cinema di moltissimi artisti del mondo della musica. Tra questi Emma Marrone, Nina Zilli ma anche Luigi Strangis, vincitore della ventunesima edizione di Amici di Maria de Filippi.

22 anni cantautore e polistrumentista, il debutto di Strangis nel mondo del cinema è avvenuto con ‘Il talento di Mr Crocodile’, live action dedicato a tutta la famiglia, diretto e prodotto da Will Speck e Josh Gordon. Il film racconta la storia del coccodrillo Lyle e le sue avventure insieme alla famiglia Primm.

Quando la famiglia Primm (Constance Wu, Scoot McNairy, Winslow Fegley) si trasferisce a New York, il giovane figlio Josh fatica ad adattarsi alla nuova scuola e ai nuovi amici. Tutto cambia quando scopre Lyle, un coccodrillo canterino che ama i bagni, il caviale, la grande musica e che vive nella soffitta della sua nuova casa. I due diventano subito amici, ma quando l’esistenza di Lyle viene minacciata dal malvagio vicino Mr. Grumps (Brett Gelman), i Primm devono unirsi al carismatico proprietario di Lyle, Hector P. Valenti (Javier Bardem), per dimostrare al mondo che si può trovare una famiglia anche nelle situazioni più inaspettate e che non c’è niente di male in un grande coccodrillo canterino con una personalità ancora più grande.

Strangis è la voce italiana di Lyle, che nella versione originale è stato doppiato da Shawn Mendes.

“Quando mi hanno proposto di doppiare Lyle non ci credevo. Mi hanno detto ‘Dovresti doppiare un film nella cui versione originale la voce è di Shawn Mendes’, ho detto no dai non è vero! Poi mi hanno spiegato bene tutto il progetto ed è stato figo. Ovviamente all’inizio sapevo che avrei dovuto prenderci la mano, ma ho cercato di essere all’altezza del compito e spero di esserci riuscito”.

In questo film Luigi Strangis si è confrontato soprattutto con il canto, ma doppiare e cantare hanno dei punti in comune come ci ha raccontato lo stesso artista.

“Nel doppiaggio lo sbilanciamento emotivo rispetto ala personaggio è la parte più difficile. Devi entrare nel personaggio capire in che contesto ti trovi per poi partire e fare la parte. Ma a pensarci non è una cosa così lontana da quello che a volte facevo ad amici con una cover. A me piace capire da dove arriva una canzone, in che contesto è stata scritta.. e lo stesso vale anche quando canto un barano mio. Che sia un brano scritto da qualcun altro o un mio brano, ogni volta lo reinterpreto. A volte mi capita con una mia canzone. La canto in maniera diversa perché la storia che ha ispirato il brano mi suscita emozioni diverse rispetto a quando l’ho scritta.”

Ma quanto è importante trovare la propria voce, e come si fa?

“Bisogna sperimentare tanto, vivere e cercare di trasmettere agli altri le proprie emozioni; devi essere vero e sincero è tutto qui”

Sentendo le parole di Luigi Strangis la ‘ricetta’ sembra facile “In realtà non è tanto semplice, soprattutto sperimentare, ma se lo fai con spontaneità non è poi così difficile”

“Lyle mi ha lasciato una sensazione di familiarità; è un tipo tranquillo, molto simpatico. Mi sono ‘portato via’ il suo carisma, la felicità il sorriso e la voglia di trasmetterli al prossimo.”

E siamo certi che nel futuro di Luigi Strangis il cinema tornerà a bussare alla sua porta.

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