Giulia Giorgi, giovane make up artist tra le più attive nel panorama del cinema italiano. “Faccio parte del collettivo Baburka Production nato circa dieci anni fa dopo aver partecipato e vinto un bando di startup aziendale per under 35 promosso dalla Regione Lazio”
“A me piacciono le sfide difficili ed ecco perché il make up prostetico, la sfida è la trasformazione del personaggio, ma anche lavorare in un paese come l’Italia dove purtroppo non ci sono moltissime opzioni per i prostetici, adesso più di prima”, così Giulia Giorgi, make up artist, attiva nel panorama del cinema indipendente da oltre una decina di anni, sul lavoro di alto artigianato che svolge per il cinema, e non solo, con la Baburka Production, una produzione cinematografica indipendenteromana, che ha fondato e di cui è responsabile della sezione laboratoriale “Factory” dedicata agli SFX, costumi e scenografia.
“Il nostro settore non è appoggiato dallo Stato nella sua crescita, in Inghilterra esistono dei percorsi accademici per esempio, nel nostro caso è tutto a carico di chi lo vuole fare. Ci vuole un cambio, investire sulla cultura, è un percorso lungo, però se non si inizia mai ci arriveremo. Io ho fatto il mio primo film da ballerina nel 2009, faccio break dance da più di 20 anni. Da lì mi sono detta che se non potevo stare sempre sul palco mi sarebbe piaciuto lavorare anche nel backstage, e ho iniziato ad approfondire soprattutto il mondo del Cirque du Soleil perché mi piaceva molto la parte di creazione. Ricordo che vidi un loro backstage in cui si raccontava cosa facevano nel reparto trucco e capelli, scrissi un’email e loro mi mandarono una lista di quello che dovevi saper fare per poter collaborare con loro, e per me questa lista è stato l’inizio della mia ricerca, libri, videocassette, poi dvd, mi sono sempre più appassionata”, ci ha spiegato Giorgi, che da quel momento non si è più fermata. “10 anni fa si è iniziata a formare una generazione di professionisti che non facevano parte di famiglie appartenenti al mondo del cinema, e nel 2013 abbiamo fondato il collettivo Baburka Production partecipando a un bando di startup aziendale per under 35 promosso dalla Regione Lazio, e con molta fatica oggi siamo ancora qui”.
Effetti speciali, prop, prostetica, costruire quello che non esiste, lavorare per parchi divertimento, ma il collettivo Baburka è anche formazione: “Lavoriamo molto sulla crescita grazie anche all’associazione di categoria EffectUs, che abbiamo fondato con tutti i truccatori di questo settore, e che promuove la cultura e l’arte degli effetti speciali: scultura, calchi, prostetica, make up, maschere, animatronica, puppets, face e body painting. È un progetto indipendente, e una delle nostre attività principali è l’organizzazione di EffectuUs Event, siamo uno degli unici due eventi in Europa, l’altro è in Inghilterra, un evento di settoredove portiamo premi Oscar, facciamo mostre, conferenze, creiamo competizioni di trucco per le nuove generazioni”. E sull’eventualità che l’intelligenza artificiale possa un domani sostituire i professionisti del settore, Giulia Giorgi non ha dubbi: “Credo che non ci sia nessun tipo di minaccia, solo nuove sfide, e ci sarà sempre necessità di una controparte fisica per avere un buon risultato”.

Di Caterina Sabato

