Un viaggio attraverso le sale cinematografiche della Regione: dalle più piccole a quelle che rischiano di scomparire.
Troppo spesso l’esercizio cinematografico viene identificato con le sale presenti nelle grandi città. Quasi sempre è un errore come, ad esempio, è il caso del Lazio, dove oltre ai cinema più rinomati di Roma agiscono una serie di sale di provincia che contribuiscono a tenere vivo e ad arricchire l’interesse per lo spettacolo cinematografico. Si tratta di un vero e proprio presidio sociale che, grazie ad alcune iniziative e ad una programmazione puntuale, riesce a corrispondere alle attese di un pubblico sempre più affezionato. Tante le citazioni possibili. A Trevignano Romano troviamo il Cinema Palma, una piccola sala nata nel 1939 su intuizione di Fabio Palma e che, passando attraverso traversie di ogni genere, come la Seconda guerra mondiale, è riuscita a diventare oggi un punto di riferimento del cinema di qualità di tutta la zona. Ben tre sono le generazioni che si sono susseguite alla guida del cinema (bi-sala da 200 posti): Fernando (dopo la guerra) e, a partire dagli Anni Ottanta, Fabio Palma che, insieme al figlio Francesco, attualmente gestisce la sala. Parola d’ordine del Cinema Palma è “cinema d’essai”: la programmazione di questa storica sala è da sempre, infatti, declinata ai film d’autore, pur proiettando, quando il titolo vale, film più commerciali.

Tra le peculiarità del Cinema Palma la proiezione dei film in lingua originale. «Inoltre – commenta Francesco Palma – abbiamo cominciato a proiettare grandi classici del cinema riscuotendo sempre ottimi risultati. Oltre a questo – continua – programmiamo incontri con gli autori e, in particolare, puntiamo sulla nostra Arena Estiva (250 posti oltre a bar ed area aperitivi per gli ospiti). In questo spazio abbiamo creato un format chiamato “Cinema e Musica”, dove, prima della proiezione, programmiamo un concerto legato al film. Un esperimento che ci ha dato molte soddisfazioni». Inoltre, al Cinema Palma, vanno in scena da anni due Festival: “Trevignano Doc Stories”, dedicato a cinema e narrativa, e il “Trevignano Film Fest”, diretto da Fabio Ferzetti, giunto ormai alla 12esima edizione. Non mancano infine le matinée per le scuole, in collaborazione con la Biblioteca di Trevignano. Una programmazione trasversale, dal cinema “commerciale” fino a quello di “qualità”, è anche assicurata dal Dream Cinema di Frosinone, che con le sue 9 sale e 2500 posti a sedere, garantisce una copertura del territorio notevole. «Operativi dal 2019 – ci racconta Roberto Cipriani, direttore generale della struttura – oltre alla normale programmazione organizziamo altre iniziative che possano attirare un pubblico sempre maggiore. Ad esempio – prosegue – ospitiamo convegni culturali e ci occupiamo di teatro. Particolare orgoglio da parte nostra sono le proiezioni matinée per le scuole: da novembre dello scorso abbiamo ospitato migliaia di ragazzi». Altra grande multisala del Lazio è il CineTuscia Village (attivo dal 2010), in provincia di Viterbo, che con le sue 9 sale copre interamente il capoluogo laziale. Anche qui, spazio ad una programmazione capace di accontentare tutti i gusti del pubblico. Come ci racconta Francesco Ferretti, direttore della programmazione, «cerchiamo di soddisfare le attese degli spettatori proponendo titoli di largo interesse, non dimenticando una nutrita proposta di cinema d’autore».
«In più, dal punto di vista promozionale – continua Ferretti – proponiamo una scontistica fissa il mercoledì e agevolazioni per i clienti più affezionati». Innovazione e tecnologia all’ultimo grido sono alla base del Lux di Aprilia (LT), aperto nel gennaio di quest’anno: 4 sale (con l’obiettivo di arrivare a sette entro il 2024) per un totale di 451 posti, dotate di ogni confort. “La nostra programmazione – spiega Leandro Pesci, titolare della struttura insieme a Mario Fiorito – ha un taglio trasversale, che mira molto ai titoli di richiamo. Ovviamente, quando ci amplieremo, avremo la possibilità di allargarla ad altri generi come il cinema d’autore”.
Tra le varie attività del Lux, quella di ospitare in diverse occasioni autori e registi per la promozione dei loro film. Da sottolineare come, per la prima volta, il Lux ha ospitato (il 21 e il 22 settembre) l’Aprilia Film Festival, manifestazione che ha visto in competizione venti opere di filmmaker indipendenti provenienti da tutto il mondo, suddivise in diverse categorie, tra cui cortometraggi, documentari, videoclip, animazioni e produzioni accademiche.

Non sono da dimenticare, infine, altre iniziative davvero originali e dal forte accento sperimentale: è il caso di U Cinemittu di Longone Sabino (provincia di Rieti), il cinema più piccolo d’Italia ed inaugurato il 31 agosto grazie all’Associazione Biblioteca Verde, in collaborazione con Luca Marinelli e l’organizzazione del Cincia Fest. Con solo 12 posti, il piccolo cinema presenterà una programmazione cinematografica e teatrale durante tutto l’anno, proponendo film importanti ma soprattutto ponendosi come simbolo di resistenza per la cultura cinematografica. «Abbiamo pensato che portando il cinema, l’arte e la cultura dentro Longone – sottolinea Marinelli – avremmo potuto far battere di nuovo il suo cuore e che sulla spinta di quest’attività avrebbero potuto fiorire altre iniziative, non necessariamente simili ma capaci, tutte insieme, di generare e vivificare l’interesse e l’amore per il cinema».
Di Gabriele Spila
A journey through the movie theaters of the region: from the smallest ones to those at risk of disappearing
Too often cinema management is associated only with theaters in large cities. This is almost always a mistake, as is the case in Lazio, where, besides the well-known movie theaters in Rome, a number of provincial theaters help keep the interest in cinema alive and enrich it. These are true social hubs, which, thanks to certain initiatives and carefully curated programming, meet the expectations of an increasingly loyal audience. Many examples come to mind. Cinema Palma in Trevignano Romano is a small theater founder in 1939 thanks to the intuition of Fabio Palma. Despite numerous challenges such as World War II, it has become a quality cinema landmark in the area. Three generations have managed the theater (a two-screen venue with 200 seats): Fernando (after the war), and from the 1980s, Fabio Palma, who currently runs the business with his son Francesco. The keyword at Cinema Palma is “arthouse cinema”: the programming of this historic theater has always focused on auteur films, while also screening more commercial movies when they are noteworthy.

One of the unique aspects of Cinema Palma is screening films in their original language. “Additionally,” comments Francesco Palma, “we’ve started showing great cinema classics, which have always been well-received. Beyond that,” he continues, “we host meetings with filmmakers, and we particularly focus on our Summer Arena (250 seats, along with a bar and aperitif area for guests). In this space, we’ve created a format called ‘Cinema and Music,’ where we schedule a concert related to the film before the screening. This experiment has been very rewarding for us.” Moreover, two festivals have been hosted at Cinema Palma for years: “Trevignano Doc Stories,” dedicated to cinema and literature, and the “Trevignano Film Fest,” directed by Fabio Ferzetti, now in its 12th edition. Lastly, there are matinée screenings for schools in collaboration with the Trevignano Library. A varied programming, from “commercial” to “quality” cinema, is also guaranteed by the Dream Cinema in Frosinone, with its 9 screens and 2,500 seats, ensuring extensive coverage of the area. “Active since 2019,” says Roberto Cipriani, general manager of the venue, “in addition to regular programming, we organize other initiatives to attract a larger audience. For example,” he continues, “we host cultural conferences and also organize theater events. We are particularly proud of our matinée screenings for schools: since last November, we’ve hosted thousands of students.” Another major multiplex in Lazio is CineTuscia Village (active since 2010), in the province of Viterbo, which with its 9 screens fully serves the provincial capital. Here too, the programming satisfies a wide range of audience tastes.
As Francesco Ferretti, the programming director, tells us, “We strive to meet audience expectations by offering highly appealing titles while maintaining a solid offering of auteur cinema. Additionally, from a promotional standpoint,” continues Ferretti, “we offer a permanent discount on Wednesdays and special deals for our most loyal customers.” Innovation and cutting-edge technology are the foundation of the Lux Cinema in Aprilia (LT), which opened this January: 4 screens (with plans to expand to seven by 2024) with a total of 451 seats, equipped with every comfort. “Our programming,” explains Leandro Pesci, owner of the venue along with Mario Fiorito, “has a broad appeal, focusing heavily on blockbuster titles. Of course, once we expand, we’ll be able to offer other genres, like arthouse cinema.” Among its various activities, Lux hosts filmmakers and directors to promote their films on several occasions. It’s worth noting that, for the first time, Lux hosted the Aprilia Film Festival (on September 21-22, 2024), an event featuring twenty works by independent filmmakers from around the world, divided into categories including short films, documentaries, music videos, animations, and academic productions.
Lastly, other truly original and experimental initiatives shouldn’t be overlooked. One example is U Cinemittu in Longone Sabino (in the province of Rieti), the smallest cinema in Italy, opened on August 31st thanks to the Associazione Biblioteca Verde, in collaboration with actor Luca Marinelli and the organization of Cincia Fest. With only 12 seats, the tiny theater will feature a year-round program of films and theater performances, showcasing significant films while standing as a symbol of resistance for cinematic culture. “We thought that by bringing cinema, art, and culture to Longone,” emphasizes Marinelli, “we could make its heart beat again, and from this activity, other initiatives might blossom—not necessarily similar, but all capable, together, of generating and revitalizing interest and love for cinema.”
By Gabriele Spila

