SINOSSI

I bravi registi spesso inventano il mondo in cui vivono, trasfigurando il reale con le lenti di una visione soggettiva, spesso difficile da spiegare con gli strumenti della razionalità, frutto di combinazioni alchemiche di imprinting autobiografici, passioni letterarie e ossessioni ricorrenti, che nutrono la sete e il lavoro dei critici. Ma Federico Fellini ha fatto molto di più. Fellini non è un mondo, è, se mai, un intero universo, continuamente percorso da ogni genere di spettatore e nonostante ciò inesauribile. Anselma Dell’Olio si concentra sapientemente su un singolo pianeta dell’universo Fellini, un territorio noto, ma raccontato con intenzione sistematica e rispetto della complessità, come testimoniano le tante e differenti voci dei suoi abitanti. È il territorio della “sconosciutezza”, come Fellini nominava ciò che non si vede: della sua passione per l’esoterismo, il mondo degli spiriti e della divinazione, ma anche dell’inconscio, del sogno, del simbolo, e in generale della spiritualità, di ciò che va oltre il materiale e induce alla credenza in altre dimensioni.

Premi e Nomination: Nastri d’Argento 2021 (1 Nomination)

Lazio Terra di Cinema Fellini degli spiriti

Regia: Anselma Dell’Olio
Coproduzione: Italia – Belgio
Genere: Documentario
Prodotto da: Mad Entertainment, con Rai Cinema, in coproduzione con Walking the Dog
Produttori: Luciano Stella, Maria Carolina Terzi
Distribuzione: Nexo Digital e Rai Com
Durata: 100 minuti
Lingua: Italiano, inglese, francese
Interpreti:
Soggetto: Anselma Dell’Olio
Sceneggiatura:
Fotografia: Daniele Botteselle
Montaggio: Stuart Mabey
Musiche:
Costumi:
Scenografia:
Suono:
Effetti:
Trucco: Verdemese Mammetti
Location:

Finanziato con il bando:

Trailer

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