SINOSSI

Estate 1975. Una tredicenne diventa, senza che nessuno chieda il suo consenso, “l’Arminuta” cioè la ritornata. Fa cioè ritorno a una famiglia biologica di cui non sapeva nulla. Passa da un’agiata esistenza piccolo borghese a una vita nelle campagne abruzzesi in cui regnano la povertà e la mancanza di cultura. Dopo il successo di critica e di pubblico di Figli, uscito nel gennaio 2020, il regista Giuseppe Bonito torna al cinema con L’Arminuta, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Donatella Di Pietrantonio, vincitore del Premio Campiello nel 2017.

Una storia intensa e estrema che ha conquistato i lettori facendoli immedesimare in una ragazza che con rabbia e coraggio elabora dentro di sé il significato del rapporto genitori-figli, della maternità, dell’amore e dell’abbandono.

Premi e Nomination: Festa del Cinema di Roma 2021 (Anteprima)

Lazio Terra di Cinema L'Arminuta

Regia: Giuseppe Bonito
Coproduzione: Italia – Svizzera
Genere: Drammatico
Prodotto da: Baires Produzioni, Maro Film, con Rai Cinema, in coproduzione con KAF
Produttori: Maurizio e Manuel Tedesco, Roberto Sbarigia, Javier Krause
Distribuzione: Lucky Red
Durata: 113 minuti
Lingua: Italiano
Interpreti:
Soggetto: Monica Zapelli
Sceneggiatura: Monica Zapelli, Donatella Di Pietrantonio. Liberamente tratta dal romanzo “L’Arminuta”, di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi)
Fotografia: Alfredo Betro’
Montaggio: Roberto Missiroli
Musiche:
Costumi: Fiorenza Cipollone
Scenografia:
Suono:
Effetti:
Trucco: Antonello Rech
Location: Bocchignano; Castel San Pietro; Cerveteri (Campo di Mare); Civitavecchia; Fara in Sabina; Fregene; Fiumicino; Mompeo; Santa Marinella (Capolinaro); Latina; Leonessa, Montopoli in Sabina, Poggio Mirteto

Finanziato con il bando:

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