SINOSSI

Folgorata in adolescenza dalla visione di Simple Men di Hal Hartley, e dalla sua interprete Elina Löwensohn, da bambina Federica aveva sofferto di crisi epilettiche, proprio come la protagonista di quel film. Trent’anni dopo Federica, giovane regista impiegata presso la Televisione vaticana, incontra Elina, mito underground in leggero declino, a Roma per un ennesimo provino. Federica le propone di girare un film sulla sua vita, dall’infanzia nella Romania di Ceausescu ai cult-movie americani, ed è come la promessa di una rinascita. Sul set però niente va come previsto, perché il cinema è un’illusione e gli idoli sono sempre destinati a cadere dal piedistallo. Ma proprio quando tutto sembra sul punto di esplodere, il film come per magia trova una nuova forma.

Note di regia
Per anni ho creduto che Elina Löwensohn fosse un’attrice americana. L’avevo vista al cinema, nei film di Hal Hartley. Non posso dire di essere stata una sua fan. Sapevo chi era, niente più: Elina Löwensohn, un’attrice americana.
Poi un giorno qualcuno ci ha presentate. Mi ha detto subito che era rumena.
Di quest’incontro mi è rimasta l’eco di una frase in testa, come un ritornello martellante, ostinato: “Non sono un’attrice americana”.
Non sono ciò che credi.
Simple Women è iniziato così.

 

 

 

Lazio Terra di Cinema Simple Women

Regia: Chiara Malta
Coproduzione: Italia – Romania
Genere: Drammatico
Prodotto da: Vivo film, con Rai Cinema, in coproduzione con microFILM, con Televiziunea Româna e in collaborazione con Nomada, Solo
Produttori: Marta Donzelli, Gregorio Paonessa, Ada Solomon
Distribuzione: The Match Factory
Durata: 85 minuti
Lingua: Italiano, inglese, romeno
Interpreti:
Soggetto:
Sceneggiatura: Chiara Malta, Sébastien Laudenbach, Marco Pettenello
Fotografia: Tudor Vladimir Panduru
Montaggio: Ioachim Stroe, Giogiò Franchini
Musiche:
Costumi: Loredana Buscemi
Scenografia:
Suono:
Effetti:
Trucco: Giovanna Turco
Location: Roma: Cinema Nuovo Sacher (interni ed esterni); Ex Ospedale Forlanini (interni del Policlinico Umberto I); Studio Marinelli (interni Sala di missaggio); Teatro Vascello (interni Dietro le quinte); Ristorante La Nave di Ostia e Lungomare (interni ed esterni ristorante sulla spiaggia); Gelateria Giolitti; Via Casilina; Villa Glori; Via del Vaccaro, Scalinata Colonna Traiana, Largo Argentina

Finanziato con il bando:

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