SINOSSI

Anita Ekberg è la diva per eccellenza, simbolo della “dolce vita”. Ma la sua vita era tutt’altro che dolce; la sua è la storia di un’attrice divorata dalla propria icona. Cosa proverebbe una star contemporanea se interpretasse Anita? Monica Bellucci la interpreta in un film, scavando nella storia di questa donna, riflettendo su come ci si sente ad essere un’icona.

Regia: Antongiulio Panizzi
Coproduzione: Italia – Svezia
Genere: Documentario
Prodotto da: Dugong Films, con Eagle Pictures, in coproduzione con Shoot&Post, in collaborazione con Musa
Produttori: Marco Alessi, Marta Tagliavia, Michael Sevholt
Distribuzione: EAGLE PICTURES
Durata: 80'
Lingua: italiano
Interpreti:
Soggetto: Paola Jacobbi e Camilla Paternò, con la collaborazione di Antongiulio Panizzi
Sceneggiatura: Camilla Paternò
Fotografia: Alessandro Chiodo
Montaggio: Danilo Galli
Musiche: Max Casacci
Costumi: Francesca Moser, con l’amichevole supervisione di Maurizio Millenotti
Scenografia:
Suono: Marco Fazzalari (presa diretta), Piergiorgio De Luca (montaggio), Julien Perez (mix)
Effetti:
Trucco:
Location: Formello (campagna); Genzano e Sabaudia (villa di Anita Ekberg); Roma (Casina Valadier, Fontana di Trevi, Hotel Excelsior, Sartoria Tirelli, Laboratorio Parrucche Rocchetti, Strade dell’Eur).

Finanziato con il bando:

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