TESTA O CROCE? NELLA SEZIONE UN CERTAIN REGARD, CANNES 78

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Nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 78 il nuovo film di Alessio Rigo De Righi e Matteo Zoppis, Testa o Croce?. Prodotto da Ring Film e Cinema Inutile con Rai Cinema, in associazione con Andromeda Film e Cinemaundici ed in collaborazione con Volos Films Italia, distribuito da 01 Distribution. Il film è sostenuto dal bando Lazio Cinema International finanziato con il PR FESR Lazio 2021-2027 e Operazione di Importanza Strategica del Programma.

Agli inizi del ‘900, il Wild West Show di Buffalo Bill arriva a Roma per vendere agli italiani il mito della frontiera, a colpi di fucili a salve e spettacoli di cowboy. Qui, nella cornice di una gara di doma divenuta leggenda tra cowboys e butteri italiani, Rosa, giovane moglie del signorotto locale, si innamora di Santino, il buttero che vince la sfida. In seguito all’omicidio del marito, Rosa e Santino fuggono insieme, ma la giustizia, come sempre, è venduta al miglior offerente e sulla testa di Santino viene messa una grossa taglia. Con Buffalo Bill sulle loro tracce, Rosa sogna l’America, quella vera, non quella dei manifesti pubblicitari con i bisonti, ma il suo sogno dovrà fare i conti con la realtà. Perché, come in ogni ballata western che si rispetti, il destino lancia la moneta. E spesso, la verità resta sepolta sottoterra.

Ad interpretare il film Nadia Tereszkiewicz, Alessandro Borghi e John C. Reilly, Peter Lanzani, Mirko Artuso, Gabriele Silli, con la partecipazione di Gianni Garko

“Volevamo fare un western italiano ambientato in Italia. Buffalo Bill fece questo tour in Europa e in uno dei due viaggi italiani si narra di questa sfida tra butteri e cowboy. La storia la conoscevano sin da bambini e ci sembrava un punto per iniziare il film e per dare un’ambientazione perfetta: il western classico è la partenza, per poi spostarci sulla storia di Santino e Rosa. L’idea è stata giocare con il genere, costruire un film con una premessa classica e poi attraversare i sub generi del western”. i Registi

Alessandro Borghi racconta che “l’unica cosa che lui sa fare è andare a cavallo: non sa sparare, non si sa innamorare, non ha gli strumenti per provare a essere altro, tanto che fa delle fragilità e dei limiti il personaggio stesso. In fondo viene preso a schiaffi dagli eventi e viene salvato da Rosa. È un meraviglioso scemo, emblema di quello che siamo un po’ tutti noi maschi. Questo è un film proprio pensato per sovvertire una serie di equilibri”.

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