Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma il film “We live in time” di John Crowley prodotto da Film4 Productions, SunnyMarch e distribuito in Italia da Lucky Red.
Un film caratterizzato da una sceneggiatura sensibile e luminosa, in cui vengono presentati diversi piani temporali proprio dando importanza al valore temporale e quanto vada vissuto fino in fondo a prescindere dal tempo che ci rimane.
“Preferisco vivere sei mesi al massimo che dodici distrutta dalla terapia”. Questa la frase iconica che rimembra per tutto il film.
SINOSSI
Una storia d’amore, in dieci anni. Una famiglia che si costruisce a partire da un primo sguardo, dopo un incontro casuale, sviluppandosi fra gli alti e bassi di una coppia alle prese con le sfide della vita. È questo il viaggio di un film che fin dal titolo sceglie una semplicità che non nega una rappresentazione onnicomprensiva. Visto che, come ha detto la protagonista, Florence Pugh, il film racconta della cosa più semplice, del fatto che “siamo qui per una ragione sola: amare ed essere amati”. E di amore ce n’è tanto, in questo film diretto dal regista che ama dividersi fra cinema e teatro, l’irlandese John Crowley, già narratore dell’emigrazione dal suo paese all’America in Brooklyn, con Saoirse Ronan. È un altro autore teatrale, Nick Payne, già candidato ai Tony e al Laurence Olivier Award, ad aver scritto la sceneggiatura, al tempo stesso molto classica e profondamente contemporanea, di We Live in Time.
Lo sceneggiatore tocca con delicatezza ma anche umorismo un tema importante, quello tempo che ci resta e della qualità e del modo in cui lo viviamo. Non risulta una storia pesante ma profonda.
Il film dal 28 novembre uscirà in sala.


