RIETI E DINTORNI: ALLA SCOPERTA DELLE LOCATION CINEMATOGRAFICHE DELLA PIANA REATINA

A circa un’ora e mezza di auto da Roma si trova il comune di Rieti, capoluogo dell’omonima provincia, circondato dalla catena dei Monti Reatini e attraversato dal fiume Velino. Si tratta di un territorio immerso dunque nella natura e che conserva attentamente la propria storia millenaria, che si presenta ancora oggi in tutto il suo fascino a chi la visita. Rieti è poi anche importante centro culturale, dalla presenza di musei e biblioteche fino alle feste tradizionali come la Processione dei Ceri e a importanti attività teatrali. Non meno rilevante è però il rapporto della città con l’audiovisivo e numerose sono infatti le produzioni cinematografiche e televisive che hanno scelto proprio Rieti come ambiente ideale per riprese di film o serie TV.

Esplora virtualmente Rieti e i suoi dintorni con la nostra mappa interattiva qui sopra, che evidenzia tutte le location cinematografiche citate nell’articolo. Ogni punto sulla mappa è collegato a un film specifico girato in quella location, permettendoti di scoprire dove la magia del cinema è stata catturata nella nostra incantevole regione. Clicca sui marcatori per ottenere informazioni dettagliate su ciascun sito e sulle opere cinematografiche ad esso associate.


Esplorando Rieti attraverso il grande schermo: i luoghi iconici dei film locali

Palazzo Dosi Delfini a Rieti, dove è stato girato il film Il disordine del cuore (2013). Autore foto: RICCARDO_FABI.

Ne è un esempio il lungometraggio del 2013 Il disordine del cuore, diretto da Edoardo Margheriti e interamente girato a Rieti. In questo film – incentrato su uno scrittore divenuto cieco che si autoreclude nella propria abitazione ma lentamente si riapre alla vita grazie alla relazione con la sua nuova segretaria – si possono ritrovare diversi luoghi di grande fascino nel centro della città. La prima di queste è l’abitazione dello scrittore Carlo (interpretato dall’attore originario di Rieti Paolo Fosso), che si può ritrovare a Palazzo Dosi Delfini in Piazza Vittorio Emanuele II 17, principale piazza della città dove si può ritrovare la seicentesca Fontana dei Delfini.

Sede della Sabina Universitas, il polo universitario di Rieti, è questo un ambiente affascinante sin dalla sua facciata, in bugnato di pietra calcarea, che integra elementi del tardo barocco con alcuni elementi neoclassici. All’interno del palazzo, invece, è presente un piccolo cortile ellittico e a livello del primo piano può essere osservata una statua in bronzo di Santa Barbara. Si tratta di uno dei palazzi più importanti e affascinanti della città, situato nel suo centro, a pochi passi dal Palazzo Comunale, dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta e del Teatro Vespasiano.

Vicino al Palazzo Dosi Delfini, più precisamente in Piazza Cesare Battisti 14, si trova invece il Grande Albergo Quattro Stagioni, scelto per il medesimo film come l’albergo dove la protagonista Anna (interpretata da Milena Maconi) soggiorna inizialmente. Si può dunque riconoscere dal film il particolare ingresso all’edificio. In ultimo, in via Terenzio Varrone 59 – a pochi passi dai luoghi poc’anzi citati e nei pressi della Chiesa di Santa Scolastica – si può invece ritrovare l’appartamento dove nel film risiede Amalia (interpretata da Erika Blanc) e dove Anna viene ospitata.

Scena del film Risate di gioia (1960) girata in Via Giuseppe Garibaldi a Rieti.

Sempre rimanendo nel centro della città, in Via Giuseppe Garibaldi – che permette di passare proprio davanti il Teatro Vespasiano – è stata girata un’iconica sequenza del film del 1960 Risate di gioia, diretto dal maestro Mario Monicelli e con protagonisti attori del calibro di Anna Magnani e Totò nella loro unica collaborazione cinematografica. La sequenza in questione è quella in cui Totò e Ben Gazzara tentano di derubare un turista americano. Le riprese di questa si sono svolte proprio in tale via di Rieti, più precisamente di fronte al Palazzo presso cui oggi si possono ritrovare le Poste. La via è intitolata al celebre “Eroe dei Due Mondi”, che proprio a Rieti si fermò per quasi tre mesi, dal 29 gennaio al 13 aprile 1849. Un busto a lui dedicato lo si può inoltre ritrovare nel portico del Palazzo Comunale, accanto a quello di Vittorio Emanuele II.

Esplorazione cinematografica: il fascino senza tempo di Rieti e dintorni

L’ex sede ACI del Terminillo, situata in Piazzale Campoforogna, visibile nel film Takeaway (2021).

Uscendo invece dal centro cittadini, si possono ritrovare numerosi altri luoghi divenuti set cinematografici. Spostandosi infatti ad est, a mezz’ora in auto da Rieti, si arriva a Campoforogna, località turistica montana, estiva e invernale. Un film che ha fatto di questo territorio teatro primario della propria realizzazione è Takeaway, diretto nel 2021 da Renzo Carbonera, in cui si affronta la delicata tematica del doping. Protagonisti sono Libero De Rienzo e Carlotta Antonelli con anche Primo Reggiani e la partecipazione di Paolo Calabresi e Anna Ferruzzo. In particolare, il caratteristico bar “Takeway” gestito nel film da Johnny (De Rienzo), è l’ex sede ACI del Terminillo, situata in Piazzale Campoforogna. La stessa location è stata vista anche in Nessuno mi può giudicare, film con Paola Cortellesi. Il distributore in primo piano che si vede in Takeaway, però, è stato realizzato appositamente per le riprese.

Proprio accanto all’ex sede ACI, si può invece ritrovare l’ex Albergo C.I.T. che nel film appartiene a Paolo (Calabresi) e Anna (Ferruzzo), i genitori di Maria (Antonelli). Sempre rimanendo nella zona di Campoforogna, poi, si possono ritrovare qui altri due suggestivi ambienti, scelti per la loro particolarità come ulteriori location di Takeaway. Dal Piazzale, si può innanzitutto percorrere il “Giro dell’anello“, strada particolarmente panoramica lungo la quale è presente la famosa Villa Chigi, famosa per esser stata la residenza di Mussolini in occasione delle vacanze al Terminillo, la stazione di sport invernali che fu da quest’ultimo voluta. Nel film, la Villa viene mostrata nella scena in cui Tom (Reggiani) si rilassa bevendo una birra sotto il porticato dell’edificio. Ad oggi, purtroppo, la villa versa in stato di abbandono.

Porta dei Santi a Contigliano nel film Il vegetale (2018)

Risalendo invece verso Pian de Vialli, la più grossa delle due frazioni di Rieti che compongono la stazione di sport invernali del Terminillo, si può invece ritrovare il Condominio Belvedere Tre Faggi Terminillo, situato in Piazzale Pian de’ Valli 38. Edificio altrettanto pittoresco, questo è presente in Takaway come albergo in abbandono sulle cui balconate esterne Maria (Antonelli) corre per allenarsi. Tornando verso Rieti, a 7 chilometri ad ovest dal capoluogo si ritrova invece Contigliano, piccolo comune di cui parte del territorio è compreso nella riserva parziale naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile. Qui si possono ritrovare alcune delle location utilizzate per il film Il vegetale (2018), diretto da Gennaro Nunziante e con protagonisti Fabio Rovazzi e Luca Zingaretti. In particolare, la via per la quale Fabio (Rovazzi) e Nives (Rosy Franzese) sono visti entrare nel paese per lo stage formativo del protagonista è via del Municipio a Contigliano (RI). Seguendola, si può arrivare a passare sotto la Porta dei Santi, varcando la quale ci si ritroverà nel centro storico, tutto da visitare.

Infine, location imperdibile a sud di Rieti – a soli 16 minuti di auto – è la suggestiva Chiesa di San Vittorino, che si può ritrovare nei pressi di Cittaducale, più precisamente su Strada Statale 4. Si tratta di un sito straordinario, caratterizzato da una chiesa diroccata per metà sommersa nell’acqua. L’edificio si trova infatti sopra una sorgente naturale che, secondo la tradizione popolare, è divenuta miracolosa grazie al suo stare in contatto con un luogo sacro. Questa location, estremamente suggestiva e surreale, ha incantato il celebre regista regista russo Andrei Tarkovsky, che l’ha dunque scelta per una scena del suo celebre Nostalghia (1983), tra i massimi capolavori della storia del cinema. Nella scena il protagonista, dopo un lungo vagabondare solitario, entra nella chiesa dove incontra una bambina e riflette sul valore della felicità, tra la lettura di un libro e bicchieri di liquore.

Scena del film Nostalghia (1983) girata nella Chiesa di San Vittorino

Rieti, il valore della sua terra di cinema

Come ci dimostra questo percorso dentro e fuori Rieti, la città e la zona circostante è stata un’altra importante meta laziale per il cinema, a tal punto da aver richiamato grandi maestri del cinema nazionale e internazionale. Proprio per via della sua lunga storia, sono infatti numerosi i siti naturali e architettonici che meritano di essere visitati, alcuni dei quali come qui riportato hanno fatto da sfondo, per la loro bellezza incontaminata o le loro particolarità estetiche, a opere cinematografiche di grande valore. Non resta a questo punto che dirigersi alla scoperta di questo territorio, alla ricerca di queste location e di altri luoghi che, pur se non comparsi sul grande schermo, sfoggiano un fascino indimenticabile.


Immagine di copertina
Di Marco Guadagnoli, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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