SABAUDIA: QUASI UN SECOLO DI CINEMA. VIAGGIO NELLE LOCATION DELLA CITTA’ DELLE DUNE

Famosa per il suo affascinante connubio di architettura storica e idilliache spiagge, Sabaudia è una destinazione prediletta dai cineasti e si è affermata come una vera e propria icona del cinema. Con una tradizione cinematografica che supera la sua stessa età, la città è diventata un palcoscenico a cielo aperto, ospitando una moltitudine di produzioni filmiche.

Esplora virtualmente Sabaudia con la nostra mappa interattiva qui sopra, che evidenzia tutte le location cinematografiche citate nell’articolo. Ogni punto sulla mappa è collegato a un film specifico girato in quella location, permettendoti di scoprire dove la magia del cinema è stata catturata nella nostra incantevole regione. Clicca sui marcatori per ottenere informazioni dettagliate su ciascun sito e sulle opere cinematografiche ad esso associate.


Sabaudia: una perla cinematografica tra storia e natura

Il 2024 segna un momento importante per Sabaudia: seconda città ad essere fondata nel territorio bonificato dell’Agro Pontino, esempio ancora intanto del razionalismo, inaugurata nel 1934 spegne quest’anno 90 candeline. Con il suo mix unico di architettura e ambiente, si è sin da subito distinta per i suoi numerosi ambienti accoglienti, che dal centro storico al mare tanto fascino hanno suscitato e continuano a suscitare ancora oggi. Non sorprende dunque che la città sia stata scelta numerose volte quale set cinematografico e che possa oggi essere definita vera e propria terra di cinema, vantando una tradizione a riguardo lunga anche più degli anni che ora compie.

Sabaudia Piazza del Comune

Piazza del Comune di Sabaudia. © Pietro / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0

Al 1929 risale infatti la prima testimonianza di un film girato in questi territori che solo qualche anno dopo sarebbero stati bonificati. Si tratta di Sole!, pellicola di Alessandro Blasetti oggi quasi del tutto perduta e incentrata proprio sui vantaggi della bonifica. Una volta nata ufficialmente, Sabaudia vedrà allestito il primo set in città già nel 1935, quando il regista Guido Brignone decise di girare proprio qui gli esterni del suo dramma storico sull’emigrazione dal titolo Passaporto rosso. Il film fu però solo uno dei primi a mostrare il valore cinematografico di questo territorio.

Lo seguirono Scipione l’Africano di Carmine Gallone nel 1937 (con un giovanissimo Alberto Sordi tra le comparse), per il quale venne allestita un’esibizione dei veri elefanti utilizzati nel film nella piazza centrale della città, ovvero Piazza del Comune. “L’intera comunità vi partecipò”, racconta Daniela Carfagna – autrice e direttrice, tra le altre cose, del Museo Emilio Greco di Sabaudia – “Tutti i ragazzi si ritrovarono catapultati nel set e nella piazza del Comune si poterono ammirare gli elefanti utilizzati per la battaglia di Zama”. Ancora oggi espressione più luminosa dell’architettura razionalista, è questo un luogo che preserva la sua bellezza e la sua vivacità, circondata ora da bar e negozi che contribuiscono alla sua vivibilità.

I Clown Sabaudia

Una scena del film I Clowns (1970), di Federico Fellini, girata sotto i portici di Piazza del Comune.

Una vivibilità ma anche una vivacità che l’ha portata poi ad essere scelta anche da altri grandi registi della storia del nostro cinema come Federico Fellini, che vi girò nel 1970 una scena del suo film I Clowns, o ancora Lina Wertmüller, che nel 1973 vi gira Film d’amore e d’anarchia – Ovvero “Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza…”, con protagonisti Giancarlo Giannini e Mariangela Melato. Sotto la Torre Civica di questa piazza si riuniscono nel film Giannini e Eros Pagni per dei sopralluoghi. Per l’occasione, “le maestranze dipinsero tutto Corso Vittorio Emanuele”, racconta ancora Daniela Carfagna, “e ricordo ancora l’emozione di vedere Melato, Giannini e Wertmüller seduti sotto il porticato della piazza ad organizzare le riprese”.

Sabaudia Biblioteca Comunale

Biblioteca Comunale Feliciano Iannella di Sabaudia. © Plumbago Capensis, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Ma passeggiando attorno alla Piazza del Comune si possono ritrovare anche altri elementi urbanistici di grande fascino, a partire dalla Biblioteca Comunale Feliciano Iannella, al civico 21 di Corso Vittorio Emanuele III. Ubicata all’interno dell’ex Palazzo delle Poste, questo edificio dalle caratteristiche pareti azzurre (il colore di casa Savoia) è sicuramente, dal punto di vista architettonico, il più interessante della città ed è opera dell’architetto ed ingegnere futurista Angiolo Mazzoni. Possiede oggi un patrimonio documentario registrato di oltre 21.100 titoli tra volumi, opere enciclopediche, collane, periodici e prodotti multimediali, cosa che ne fa un centro culturale estremamente prestigioso. Doveroso infine riportare che l’illuminazione di questo edificio è opera di Francesca Storaro e Vittorio Storaro, autore della fotografia vincitore di 3 premi Oscar. Non sorprende dunque, specialmente per le sue particolarità estetiche, che la regista Ginevra Elkan abbia scelto di girare qui, nello spiazzo antistante la biblioteca, una scena del suo film del 2019, Magari, ovvero quella in cui i tre figli di Carlo (Riccardo Scamarcio) incontrano gli amici in motocicletta.

Tornando invece in Piazza del Comune, girando l’angolo, a sinistra della Torre Civica, si sbuca nell’altra principale piazza di Sabaudia, Piazza Circe, caratterizzata dalla presenza dei Giardini di Piazza del Parco, dove si possono ritrovare il Monumento ai caduti, il Monumento alla Contraerea e il Monumento ai Giovani Angeli. Subito accanto, invece, si trova l’ampio Parco Pier Paolo Pasolini, ancora oggi luogo ideale per passeggiare e godersi un momento lontano dai rumori della città, pur rimanendo nel centro di essa. Proprio per via di tutti questi elementi, anche Piazza Circe ha avuto il suo “momento cinematografico”, concretizzatosi grazie al già citato Magari, con la scena in cui Benedetta (Alba Rorhwacher) porta i figli di Carlo al mercato, ma anche grazie a Storia di Piera, diretto nel 1983 dal grande regista Marco Ferreri.

Storia di Piera Sabaudia

Scena del film Storia di Piera (1983) girata a Piazza Circe a Sabaudia.

Qui si ritrova l’edificio adibito ad albergo durante il quale Eugenia (Hanna Schygulla) e Piera (Bettina Grühn) alloggiano durante le vacanze estive. Oggi, l’edificio è invece l’attuale sede della Pro Loco. Dello stesso film, un’altra location che si può ritrovare a Sabaudia è la Caserma Piave della Marina Militare. Situato in Via Principe di Piemonte, 19, tale ambiente è stato utilizzato come “Casa Pia”, ovvero il manicomio nel quale vengono ricoverati sia Eugenia (Schygulla), sia il marito.

Proseguendo oltre il vicino ponte di via Principe di Piemonte, si giunge invece al mare di Sabaudia, tra i più belli del litorale pontino, composto da 15 Km di fine sabbia, spiagge orlate dalla duna costiera di origine quaternaria, ricoperta di ginepri fenici, ononis, lentishi, filliree. L’alto grado di pulizia delle acque marine, i fondali trasparenti, donano a chi guarda dall’alto una suggestiva gradazione cromatica ed un senso di rilassatezza e di pace. L’accesso alla spiaggia è agevolato dalle passerelle, disposte lungo tutto il litorale che permettono di mantenere intatte le dune che caratterizzano il litorale. Proprio qui camminò, nel 1950, il grande Totò per le riprese del film Totò sceicco, di Mario Mattoli, per il quale si scelse la spiaggia di Sabaudia per ricreare il deserto che si ammira poi nella pellicola.

Ma, come si vedrà, sono molti i film che nel tempo hanno scelto proprio la spiaggia di Sabaudia come teatro di riprese, complice la bellezza di questo luogo caratterizzato non solo da sabbia pulita e acque limpide, ma anche dalla vegetazione circostante e dalla vista sul promontorio di San Felice Circeo e di Torre Paola.

Non ti muovere Sabaudia

Claudia Gerini e Sergio Castellitto sulla spiaggia di Sabaudia in Non ti muovere (2004).

Rimaniamo dunque sul lungomare di Sabaudia, dove al civico 118 si trova la villa dove nel corso del tempo sono stati girati numerosi film a partire da Non ti muovere (2004) di Sergio Castellitto, che l’ha scelta come residenza al mare dei protagonist Elsa (Claudia Gerini) e Timoteo (Castellitto). Nel 2006 è Carlo Verdone a sceglierla, tornando nella città pontina per girare Il mio miglior nemico, utilizzando la location come villa al mare dove si recano la figlia di Verdone nel film e Silvio Muccino. Nel 2011 è invece la volta di Immaturi, con i protagonisti che si riuniscono qui per ripasso finale prima dell’esame di maturità.

Villa Volpi Sabaudia

Villa Volpi a Sabaudia. © Plumbago Capensis / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0

Proseguendo su questa stessa strada si trova poi la celebre Villa Volpi, progettata nel 1952 dall’architetto Tomaso Buzzi sulla base di ispirazioni neoclassiche e palladiane. La villa fu commissionata dalla contessa Nathalie Volpi di Misurata, moglie del conte Giuseppe Volpi, fondatore del Festival del cinema di Venezia. Non sorprende dunque che sia diventata nel tempo un luogo di culto per il cinema, set di film quali il capolavoro del 1961 di Pietro Germi, Divorzio all’Italianainterpretato da Marcello Mastroianni e Stefania Sandrelli e vincitore dell’Oscar per la miglior sceneggiatura -, il film Compagni di scuola diretto da Carlo Verdone nel 1988 e La villa del venerdì, diretto nel 1991 da Mauro Bolognini.

amore mio aiutami sabaudia

Alberto Sordi e Monica Vitti sulla spiaggia di Sabaudia per il film Amore mio aiutami (1969).

Poco oltre Villa Volpi, il lungomare di Sabaudia viene poi scelto nel 1969 anche da Alberto Sordi – che già aveva visitato la città quando fece da comparsa sul set di Scipione l’Africano – per il suo film da regista Amore mio aiutami, da lui anche interpretato accanto a Monica Vitti. Se nella villa situata al civico 156 di Strada Lungomare Pontino egli ha girato gli interni dell’abitazione dei protagonisti. Nel tratto posto immediatamente a nord della foce del canale Caterattino (limitata da due muriccioli che ricordano un molo), è invece stata girata la scena – oggi tra i grandi classici della commedia all’italiana – in cui Sordi, esasperato dalla situazione venutasi a creare, si scaglia su Vitti, inseguendola e malmenandola per svariati minuti.

L'ordine del tempo Sabaudia

Una scena tratta dal film L’ordine del tempo (2023). Sullo sfondo, sulla sinistra, si può riconoscere Torre Paola.

Sulla stessa strada si arriva poi alla baia di Torre Paola, dove nel 2004 il regista premio Oscar Wes Anderson decise di ambientare una scena del suo film Le avventure acquatiche di Steve Zissou. Qui è infatti stata girata la sequenza della fuga dall’Hotel Citroen, che si conclude a Torre Paola – ben riconoscibile sullo sfondo – proprio davanti alla Baia d’Argento del lago di Sabaudia. Il film più recente ad essere invece stato girato a Sabaudia, sempre nei pressi di Torre Paola, è L’ordine del tempo, diretto da Liliana Cavani e con protagonisti Alessandro Gassmann, Edoardo Leo e Claudia Gerini, presentato Fuori Concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Dalla città al mare, sono dunque numerosi i luoghi che nel corso dei decenni hanno attirato produzioni cinematografiche di ogni genere, dai grandi colossal al cinema d’autore, dalle opere della commedia all’italiana fino alle produzioni internazionali. Si tratta di veri e propri attestati di stima nei confronti di una città che ha sempre più dimostrato di saper valorizzare il proprio territorio e che così facendo ha consentito a numerosi suoi concittadini di trovare lavoro in questi stessi set, ma anche di poter godere di continue opere di ristrutturazione che aiutano a preservare la sua bellezza. “Luoghi prima sconosciuti sono ora mete di turismo cinematografico”, spiega Daniela Carfagna e grazie anche ai vicini Laghi costieri o al celebre Parco Nazionale del Circeo, è un luogo davvero da visitare e scoprire, specialmente in estate, quando la città si anima di una serie di eventi adatti a tutti. Visitare Sabaudia vuol dunque dire toccare con mano una parte importante della storia del cinema italiano.

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